Come mai ho scelto proprio il triathlon?

Inizio questa sezione del blog con la risposta alla domanda che mi sento fare più spesso da amici e conoscenti.
In tanti che non conoscono questo sport, mi chiedono come mai ho iniziato a farlo.
I motivi sono tanti e proverò a spiegarli, cercando di tralasciare niente.
Inizio dicendo che sicuramente, avendo iniziato a 33 anni questa disciplina, non c'è nessuna ambizione agonistica, se non quella sana di voler superare qualcuno durante la gara. :)
Ho iniziato quasi per caso perchè per motivi lavorativi non riuscivo più a fare sport (cosa che avevo fatto dall'età di 5 anni) e di conseguenza il mio fisico era diventato quello di un ottantenne.
Ero arrivato a pesare quasi 90 kg e sopratutto avevo perso la voglia di fare molte cose.
Una mattina mi sono svegliato e guardandomi allo specchio mi sono detto "No, così non va più bene, devo almeno iniziare a correre.".
Nello stesso giorno sono andato a comprarmi le scarpe e ho iniziato. Ricordo ancora la prima corsa che ho fatto è stata poco più di 1km ed ero stremato! :)
Siccome per motivi caratteriali (che spiegherò più avanti) sono uno che si stanca facilmente delle cose, dopo poco più di due settimana avevo bisogno di nuovi stimoli.
Così, cercando su internet alcune guide sulla tecnica di corsa, sono imbatutto in dei video di gare di triathlon.
E' stato amore a prima vista.
Ne sono rimasto subito attratto per la combinazione dei tre sport che in un modo o in un altro, non c'entrano praticamente niente.
Ho approfondito un po' su internet e dopo un po' mi sono detto "Beh... ho fatto nuoto per una vita, nell'acqua ci sono cresciuto, bicicletta non ci sono mai andato, ma in qualche modo mi alleno, a corsa ho iniziato adesso, ma se mi rimetto in forma qualcosa riesco a fare.".
Da quel momento è stato un bel percorso durato fino a questo momento due anni.
Dopo qualche mese mi sono comprato la prima bicicletta da corsa. Non ci ero mai salito sopra ma ho sempre visto come si fa perchè sono appassionato di tutti gli sport.
La teoria la sapevo tutta, ma sulle prime vere salite la teoria è servita a poco. :)
Da lì a poco un anno di preparazione intensiva perchè praticamente partivo da zero da tutti e tre gli sport.
Ho raggiunto il picco di dieci allenamenti settimanali per diversi mesi, il che vuol dire fare due allenamenti quasi tutti i giorni.
Un bell'impegno, visto che per vivere devo anche lavorare. :)
La chiave infatti che è importante capire di questo sport, secondo me, se si inizia a fare in età in cui gli obiettivi agonistici vanno lasciati agli altri, è proprio l'impegno che ti richiede.
Io che ero abituato a fare uno sport (il basket) in cui l'obiettivo era con cadenza settimanale, ho dovuto imparare a cambiare mentalità e vedere un obiettivo molto lontano nel tempo.
Devo ammettere che è stata la parte più difficile.
Oltre a questo poi c'è da tener presente che per allenarsi bene e con regolarità bisogna riuscire a organizzarsi molto bene le giornate, con tutte le attività della giornata perfettamente schedulate.
L'impegno più grande infatti che richiede questo sport, prima della gara in quanto tale, è la costanza.
Ogni giorno almeno un allenamento per tanti mesi consecutivi.
Io non ero abituato a una cosa del genere e devo dire che sono cambiato molto anche mentalmente con questa esperienza.
Non solo nello sport, ma anche nelle altre cose.
Adesso è molto più difficile che inizi un progetto (di qualsiasi tipo) e non lo porti in fondo oppure che mi spaventino imprevisti o tante attività da fare in poco tempo.
Sicuramente in questo mi è servito molto.
Comunque a distanza di due anni dalla prima corsa sono ho perso in totale quasi 17 kg, senza sinceramente una dieta specifica ma semplicemente riguardandomi un po' e ogni tanto anche sgarrando... ogni tanto spesso diciamo.

In questo periodo sto preparando la maratona di Venezia del 22 ottobre che è "semplicemente" un obiettivo intermedio per la gara che mi sono messo come obiettivo per il 2018: IronMan 140.6 Zurigo.
Per chi non sapesse di cosa si tratta: 3,8 km a nuoto, 180 km in bicicletta e 42 km a corsa.
Un grande impegno mentale, sia durante la gara ma sopratutto nei mesi precedenti per preparare tutto questo.

Nonostante tutto questo impegno, la cosa che posso dire per certo, è che a questo punto della mia vita non riuscirei più a fare meno di questo sport.